sono walter grasso. mi definiscono un sofisticato, ma sono pur sempre un fruttivendolo presso un mercato rionale. nel tempo libero, amo scrivere e disegnare; in più, suono il flicorno con la banda del paese e questo mi riempie il cuore di gioia. mi piace leggere. gogol, huxley, umberto eco, tiziano busto, stephen king, joyce e baudelaire sono i miei preferiti, ma non mi tiro indietro quando ho l'occasione di leggere fumetti di moebius, pazienza e guido crepax. apprezzo anche il cinema, un po' meno quello recente. adoro i film di david lynch, stanley kubrick, godfrey reggio, phil pescio, woody allen e andy warhol. ascolto molta musica, in particolare philip glass, radiohead, brian eno, aphex twins, gigi d'agostino, john coltrane, jaco pastorius e 883. amo ascoltare il mare, di notte, fumando un sigaro e sorseggiando un buon brandy invecchiato. mi piace scoprire la natura, viaggiare senza una meta sulla mia bicicletta nudo e scoprire posti che non esistono. mi piace vestire casual, senza troppa formalità e con poco trucco. amo le donne semplici, spontanee, intelligenti ma sofisticate. sono single e sto bene così.
ATTENZIONE: se non visualizzate correttamente le immagini, scaricate opera o firefox e buttate quello schifo di internet exploder di microsfott. gusterete un mondo più bello e volerete in cielo in carne e ossa. capito stronzi? se poi volete tenervi explorer, non venitemi a trastullare il deretano con i vostri superflui ed emotivi lamenti.
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sabato, 16 maggio 2009

capitano si era svegliato di soprassalto quella notte a mezzogiorno esatto. era l'inverno del polo nord ed è notte per sei mesi, testa di cazzo. non ridere.
ahi capitano. correva nel vento un ricordo, e noi due lo sapevamo.
respirava affannosamente, afferrandosi la giacca ancora stesa dalla settimana prima. stiamo creando il male, capitano samuel el jecson.
sergente sciva e visnù è venuto per l'occasione ed ha un annuncio da farti: tutto questo esacrare è disdicevole, dovrai rivangare il tuo fusto in nome di un condotto da riempire d'umore e voglia di male.
capitano tremava di paura, al solo pensiero. che fare? che diavolo fare?
un violento nubifragio. la pioggia avrebbe salvato quel po' di autostima che il nostro capitano aveva sporcato coi suoi gesti bislacchi. capitano. mi leggi? le fette biscottate ed una mela candita con zucchero sono la tua rovina, e il daino verrà presto a farti visita per indicarti la strada. ahi ahi capitano.
non danzare che sei pallido. le graminacee non sorgono più in autunno ed è pausa da ieri, che non dormo più in compagnia dei miei vecchi sigari per le occasioni speciali, ma da oggi voglio farmi un premio: un bel gorgo di truce nocespina in luogo di superflui giochi di prestigio, mio caro.
capitano capitano. ti aspetto per continuare

Elucubrato da: emotivo alle ore maggio 16, 2009 16:55 | link | commenti |
ricordo, solerzia


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