Home » dedicaTag correlati: donna, pensiero, creatività , gonny, fassari, ricordo, aggiornamento, a mio figlio, solerzia, timoteo, pantagruele, poesia, milady, jim morrison, odore
Burro cacao esplodi il tuo seno. Esplorami come sai fare tu. Saponifica le nuvole rosa. Nunzio ha appena appreso di essere omosessuale. Appartamenti in fila indiana al semaforo costituiscono un grande fermento religioso. Filiamocela al più presto, non resisto più. Piumedistruzzo era il suo cognome da nubile. Ildegranda Pozzetto aveva dei seni enormi. Averroè chi era? Eraclito scorre? ?
CAPPELLA+ANO=CAPPELLANO
Ti osservavo con audacia, fondendo il mio essere dentro il tuo soprabito incolore. Odoravo subdolamente di ceppi primaverili, potevo inorridire al solo pensiero di perdere il mio ego. Ti amo latrato di bue, sorseggia insieme a me limpidi sieri arborei. Il tuo sguardo glabro mi sorrideva, ti sognai nudo, caprino, dolente, possedevi con ferocia le mie ambizioni più stantie. Turpe e loquace, antico monile di nocciuolo indorato, nobile e severo cuore di daino, potrei sciogliere un panetto di burro sul tuo viso paonazzo e vermiglio. Ieri ti osservavo, i tuoi rudi occhiali riflettevano la mia immagine ormai stanca e durevole, la tua mano violentava il mouse con medievali rintocchi di campana all'unisono. La donna nella stanza canticchiava jingle viennesi mentre il vecchio Sam rifiniva il lavoro con cupidigia proteiforme. Potrei ucciderti stasera, ma oggi è tardi!
Una veduta dorica adombrava il mio ricordo barocco, raffermo come il pane del porto. Crown riusciva a malapena a sorreggere il mio corpo ormai stanco. La luce penetrava ossessivamente in quella stanza antica, il segnaposto dell'anno precedente presentava allegorie di putti in sovrappeso. Potevo perdermi in quei ricordi perversi, l'estate del '42 aveva segnato per sempre la mia infanzia.
Dorothy perse l'utilizzo del pene dopo un gravissimo incidente l'anno prima. Io e Dorothy spesso ci recavamo ai giardini per rincorrere e uccidere vecchi gabbiani in putrefazione. Ricordo ancora i ramoscelli inzuppati di budello e pan frutta alle pere. Maria la saponificatrice spesso ci aiutava a impagliare gli uccelli, ci consigliava gli ingredienti per un ripieno alle erbe da inserire al posto delle budella della cinciallegra:
10 gr. di strutto di pecora
20 gr. Di farina allo zenzero
300 ml. Di acetone della Brianza
18 uova di cartapecora
36 kg. di erba gatto al cioccolato Steiner
Il nitrito della cinciallegra era inconfondibile, urla incolore, egiziani giochi di luce percuotevano le finestre come grandine durante un temporale autunnale. Le nuvole rosa e il latrato dell'uccello potevano riempire intere giornate. Il contrappunto non poteva sostituire quel gradevole ritmo pulsante che spesso si sovrapponeva al battito di ali di quel pene innestato con ali di Galvani. La stanza buia e gli incensi afrodisiaci eccitavano Clotilde e gli umori vaginali riempivano un secchio di ebano da utilizzare durante i bagni termali. Le travature non venivano sistemate durante la messa, ma la circonlocuzione della torta di mele potava interi ghirigori di nenie infantili.
Collodoro Letizia mi osservava solinga. Potevo annegare nel suo sguardo marmoreo, e il guttalax rifletteva perversioni primaverili; solo Piero agitava il polso con veemenza ri-bustrofedica.
Diamine!
Pavonessa leggeva affanosamente uno skateboard veloce che scendeva giù dalla collina.
<< Donny è pronto a tavola, chiudi la porta e raccatta Pugliafrito che il misto fritto è pronto!>>
Odoravo di selvaggina quella sera e mai più ho rivisto Fassari eiaculare in quel mondo, orrendo e bistrattato.
La vecchia Nunzi sorrideva ferocemente mentre discuteva riguardo le azioni di Castronuovo, invece io mi annoiavo terribilemente, l'uso continuo di avverbi mi provocava un po' di nausea. L'alcool mi stav distruggendo le corde vocali, arrivavo sollazzosamente ad un mi stentato e con cupidigia razionale riuscii a infangare il nome di quell'assessore benvenuto in una cittadini di assaggi primordiali. Ti amo Gionata, adoro il tuo sincero augurio e vorrei riuscire in quell'impresa e catturare la luna che ti guarda in rima baciata. Ho ascoltato diverse volte i tuoi racconti pagani ma mai come ora ho assaporato nettamente il nettare di un netto bisogno di inniettare un po' di amore in questa grama e inetta relazione. Ti amo. Mi mancherai. Conto le mie dita dei piedi per non pensarti.
Ti stai rendendo conto?
stasera? vedrò, vetrò.... o vetro?
Gonny infrase il vetro con profonda solerzia, impose al suo ego di addentarne un frammento ed ossuto si fece forza, dinnanzi a cotanta cristallina bellezza.
imposizioni, voglia di opprimere e bustificare! era tanta!!!!!!!!!!!! COTANTA!!! i vetri riflettevano l'essenza di un uomo ormai appassito e le ferrovie dello stato aveva annientato sogni di bambino. ma gonny era fiero, duro e paonazzo. i pasticcini erano caldi e il driver stentava a partire, le bbs rumoreggiavano in sottofondo e ricordo qualcosa: i vecchi modem che modulavano in frequenza antichi sogni di mister antonello fassari. era misto frutta, quel caro vecchio fassari.
Liquidi tentacoli su barrette al limone, io sorridevo come fa la gomma con la colla. ma tu lo sapevi già, vecchio sbarbato fassari: sorridevi sornione anche tu, mentre giovani donne odoravano di pino silvestre.
e le ragazzatte in giro con il motorino in periferia speravano di far parte di un gruppo di altolocate donne pettorute. ma tutto si spense ancor prima di annusarne gli olezzi.
che schifo. hahaha........
da oggi il tuo walter ha quattro mani: nina, pinta, santamaria ed autogrill. ed annusarne il sebo è fantastico. tutti i verbi impersonali sono fantastici! molto fantastici!
Olezzi primaverili, sodomie primordiali a suon di latte uth, salmone trafugato e manici di scopa che inondavano il tuo seme di sogni color grigio marmitta. espansioni interpersonali di loro che scendevano sempre insieme con il tram, sognando di abitare la metropoli, pur sapendo che sarebbe stato inutile.
erano giovani. giovanotti. jovanotti!!!!!!!!! il mio nome è lorenzo e lo sai bene anche tu, gonny. e io saprò ricompensarti a dovere, serafico seme.
e ora ho problemi con i cavi. mi servono sempre cavi ma sono sempre scarsi e quando li sistemo nn durano un gran cazzo, cazzo! sempre segnali mai uguali, sfasati e da bilanciare con solerzia.
dinamismo occidentale ti odio, è chiaro Gonny?
Clotilde non ravanare la Carotide, il grasso Menmo ci aspetta giù in periferia. Eh già... Richard Braian Men-mo aveva una grossa bottega di alimentari giù per il vallone. Aveva prezzi modici e poteva offrire ai viandanti prodotti sensazionali a prezzi sbalorditivi, circa il doppio del prezzo di listino. Era un turpiloquio di coscienze logartimiche vederlo, ma potevi convivere con lui! Lui faceva uscire a volte il suo lato amabile e tenero, randellava a colpi di Busti di Pesce il vecchio figlio Gionàta e scandiva i colpi con un sorriso a 16 denti e tre otturazioni. Vecchio Men-mo, sorridente uomo mozambichiano (manzel), è triste non averti più tra noi.
Se ne andò via diversi mesi fa per un brutto incidente, un'Ape cross l'aveva preso in pieno facendogli esplodere tibia e clavicola; Men-mo non si spense subito, passò diversi anni di agonia, l'esplosione aveva creato una cancrena che a poco a poco si era diffusa in tutto il corpo, e in una maniera incontrollabile!
Prima la gamba, e venne amputata, poi l'altra. Poi toccò al grosso pene in ebano, perderlo fu proprio un peccato, Richard a quel punto perse diversi stimoli e la malattia degenerò. Improvvisamente colpì le braccia in contemporanea e poi la testa, fu amputata pure quella... rimase per diversi mesi un busto inerme. Solo più tardi i dottori decisero di buttarlo via perchè in putrefazione.. la saponificazione era già partita, l'ospedale era pieno di mosche, larve e di un tanfo orrifibile. Quel busto rese difficile la degenza di parecchie persone. Rimasi turbato quel dì. Ancora alcuni parenti andavano a trovare in ospedale quel povero tronco immobile, quel busto solare ma decapitato dall'orgoglio e da una testa severa.
Piansi quella sera e pensando alla scena mi masturbai.
Stiamo resuscitando un Demone e tu mi guarda con occhio incavo?
Ho aspettato troppo tempo, è la serata giusta!
O dolce Indaco vieni a me e fai zampillare gli umori amari per una giornata mancata.
O si... o si.... O.C. ti ostacolano quelle vecchie derelitte, ma io riuscirò a localizzare il tanfo di peperoni scaduti che arieggia nella camera del convento. Una camera vuota, sottile, ardente, dalle pareti bianco carbone.
Ridi vecchio marinaio? Abbiamo intessuto troppe tele guardando verso un orizzonte nitido e salmastro, riuscirò forse a penetrare in te fino all'ultimo sguardo, oramai un nonnulla ci può fermare. Tronfio non saluterà più suo padre, lui ha toppato, dovrà finalmente dire al mondo intero la verità... gli uccelli non esistono, sono un'invenzione di multinazionali tarlate dal maligno. IO mi riconosco in te e i peccatori saranno costretti a fuggire per l'ennesima volta. Salutami Tazio Caio, io vado e forse tornerò mai più. Codardo. Sermone. Leso. Norcino.
Danny.
ebbene sì: il sacco cambia veste ma non il contenuto!
è arrivato il nuovo template, creato dal caro federico.
incredibile ma vero: il mio caro amico grafico è riuscito a portare a termine un lavoro che io oserei definire ineccepibile. sfogliando le pagine del sacco nero ho come la sensazione di gustare le vecchie pagine dei miei diari adolescenziali. Che bella sorpresa, grazie!
hai fatto un ottimo lavoro e sono certo che una brava e gustosa carriera come grafico ti attende oltre il crepuscolo. grazie, mio giovane e rampante amico! brinderò a te con un calice d'oro massiccio alla tua orgogliosa e meritata vittoria.
e grazie a gianmaria! se non fosse stato per lui, non avrei mai conosciuto federico e non avrei mai avuto un così bel diario virtuale col quale sollazzarmi dinanzi alla grande rete!
AH... le donne. Inizi una storia che non sai come andrà a finire, ed è bello così, vivere la giornata, momento per momento. Tutto inizia con un'amicizia, poi non basta piùe si trasforma in qualcos'altro, tutto avviene gradatamente, in maniera quasi ovvia e innaturalmente naturale. La passione ti travolge, ma si tratta di una passione diversa, strana perchè tutto sembra troppo facile essendo passati da una "forte" amicizia, sembra quasi che non si debba lottare per questo. Oggi ho tagliato il parrucchino, adesso sembro più glabro, meno intellettuale, più un mandarancio con l'andropausa. Penso di cimentarmi in qualche opera d'arte più o meno contraddittoria spero solo che le amicizie non servano veramente a qualcosa. Ti accorgi che ragazze molto interessanti che fino a qualche tempo fa ti potevano interessare dato che eri single e poi improvvisamente ti innamori di qualcun altro e scopri he quella persona provava qualcosa, confusione, panico, pensieri, emozioni, voglia di fluttuare e cospargersi di benzina per poi bere una gentile tisana alla cicuta. Tutto cambierà prima o poi, forse avrò delle risposte, spero solo di comprare il pane domani.
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