sono walter grasso. mi definiscono un sofisticato, ma sono pur sempre un fruttivendolo presso un mercato rionale. nel tempo libero, amo scrivere e disegnare; in più, suono il flicorno con la banda del paese e questo mi riempie il cuore di gioia. mi piace leggere. gogol, huxley, umberto eco, tiziano busto, stephen king, joyce e baudelaire sono i miei preferiti, ma non mi tiro indietro quando ho l'occasione di leggere fumetti di moebius, pazienza e guido crepax. apprezzo anche il cinema, un po' meno quello recente. adoro i film di david lynch, stanley kubrick, godfrey reggio, phil pescio, woody allen e andy warhol. ascolto molta musica, in particolare philip glass, radiohead, brian eno, aphex twins, gigi d'agostino, john coltrane, jaco pastorius e 883. amo ascoltare il mare, di notte, fumando un sigaro e sorseggiando un buon brandy invecchiato. mi piace scoprire la natura, viaggiare senza una meta sulla mia bicicletta nudo e scoprire posti che non esistono. mi piace vestire casual, senza troppa formalità e con poco trucco. amo le donne semplici, spontanee, intelligenti ma sofisticate. sono single e sto bene così.
ATTENZIONE: se non visualizzate correttamente le immagini, scaricate opera o firefox e buttate quello schifo di internet exploder di microsfott. gusterete un mondo più bello e volerete in cielo in carne e ossa. capito stronzi? se poi volete tenervi explorer, non venitemi a trastullare il deretano con i vostri superflui ed emotivi lamenti.
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giovedì, 14 maggio 2009

Ti osservavo con audacia, fondendo il mio essere dentro il tuo soprabito incolore. Odoravo subdolamente di ceppi primaverili, potevo inorridire al solo pensiero di perdere il mio ego. Ti amo latrato di bue, sorseggia insieme a me limpidi sieri arborei. Il tuo sguardo glabro mi sorrideva, ti sognai nudo, caprino, dolente, possedevi con ferocia le mie ambizioni più stantie.  Turpe e loquace, antico monile di nocciuolo indorato, nobile e severo cuore di daino, potrei sciogliere un panetto di burro sul tuo viso paonazzo e vermiglio. Ieri ti osservavo, i tuoi rudi occhiali riflettevano la mia immagine ormai stanca e durevole, la tua mano violentava il mouse con medievali rintocchi di campana all'unisono. La donna nella stanza canticchiava jingle viennesi mentre il vecchio Sam rifiniva il lavoro con cupidigia proteiforme. Potrei ucciderti stasera, ma oggi è tardi!

Una veduta dorica adombrava il mio ricordo barocco, raffermo come il pane del porto. Crown riusciva a malapena a sorreggere il mio corpo ormai stanco. La luce penetrava ossessivamente in quella stanza antica, il segnaposto dell'anno precedente presentava allegorie di putti in sovrappeso. Potevo perdermi in quei ricordi perversi, l'estate del '42 aveva segnato per sempre la mia infanzia.
Dorothy perse l'utilizzo del pene dopo un gravissimo incidente l'anno prima. Io e Dorothy spesso ci recavamo ai giardini per rincorrere e uccidere vecchi gabbiani in putrefazione. Ricordo ancora i ramoscelli inzuppati di budello e pan frutta alle pere. Maria la saponificatrice spesso ci aiutava a impagliare gli uccelli, ci consigliava gli ingredienti per un ripieno alle erbe da inserire al posto delle budella della cinciallegra:

10 gr. di strutto di pecora
20 gr. Di farina allo zenzero
300 ml. Di acetone della Brianza
18 uova di cartapecora
36 kg. di erba gatto al cioccolato Steiner


Il nitrito della cinciallegra era inconfondibile, urla incolore, egiziani giochi di luce percuotevano le finestre come grandine durante un temporale autunnale. Le nuvole rosa e il latrato dell'uccello potevano riempire intere giornate. Il contrappunto non poteva sostituire quel gradevole ritmo pulsante che spesso si sovrapponeva al battito di ali di quel pene innestato con ali di Galvani. La stanza buia e gli incensi afrodisiaci eccitavano Clotilde e gli umori vaginali riempivano un secchio di ebano da utilizzare durante i bagni termali. Le travature non venivano sistemate durante la messa, ma la circonlocuzione della torta di mele potava interi ghirigori di nenie infantili.


Collodoro Letizia mi osservava solinga. Potevo annegare nel suo sguardo marmoreo, e il guttalax rifletteva perversioni primaverili; solo Piero agitava il polso con veemenza ri-bustrofedica.

Diamine!

Elucubrato da: emotivo alle ore maggio 14, 2009 01:13 | link | commenti |
poesia, jim morrison, pensiero, odore, donna, aggiornamento, dedica, ricordo, creatività, a mio figlio, gonny, solerzia, fassari, timoteo, pantagruele, milady

giovedì, 08 maggio 2008

Una tunica avevo indossato, solo una tunica, una tunica, cazzo!!! una tu-ni-ca  e basta... perché prendersela per una vecchia tunica. tu        ni         ca         ... tu eri piccola                piccola come una tunica.

Elucubrato da: emotivo alle ore maggio 08, 2008 16:09 | link | commenti |
pensiero, pantagruele

martedì, 29 aprile 2008

Gebedia puzza di cazzo osservava mestamente il torrione. Gino non esagitarti, le pillole suonano all'unisono. Ho sonno? L'università non va bene, i 30 e lode fioccano come cieli spagnuoli. Ho finito il purgante e ho preferito acquistare nuovi cetrioli in salamoia, potrei inerpicarmi per tragitti gravosi ma il mio sterno sorride di gioia al sol pensiero di un sol levante appena intonato. Non ridere, per favore... non ridere di me, sorridi alle ginestra; ho freddo ma piango di solitudine. Pino Silvestre aveva un figlio e io ho percosso le sue natiche con dolore, un supplizio ancestrale ruvidava il mio Ego calpestato. Il tonno era a 15 euro al chilo l'altra sera in Chiesa, sui tasti del fanalino di coda ondeggiava un baleno di emozioni. Coldplay, cold bettere e stiv vuonder amatemi after having buried their son.


Irt sulis succa anort te ip mal itto fut neve ivi ne auq ca.


Amandone.

Elucubrato da: emotivo alle ore aprile 29, 2008 23:30 | link | commenti |
pensiero, gonny

sabato, 02 giugno 2007

stasera? vedrò, vetrò.... o vetro?
Gonny infrase il vetro con profonda solerzia, impose al suo ego di addentarne un frammento ed ossuto si fece forza, dinnanzi a cotanta cristallina bellezza.
imposizioni, voglia di opprimere e bustificare! era tanta!!!!!!!!!!!! COTANTA!!! i vetri riflettevano l'essenza di un uomo ormai appassito e le ferrovie dello stato aveva annientato sogni di bambino. ma gonny era fiero, duro e paonazzo. i pasticcini erano caldi e il driver stentava a partire, le bbs rumoreggiavano in sottofondo e ricordo qualcosa: i vecchi modem che modulavano in frequenza antichi sogni di mister antonello fassari. era misto frutta, quel caro vecchio fassari.
Liquidi tentacoli su barrette al limone, io sorridevo come fa la gomma con la colla. ma tu lo sapevi già, vecchio sbarbato fassari: sorridevi sornione anche tu, mentre giovani donne odoravano di pino silvestre.
e le ragazzatte in giro con il motorino in periferia speravano di far parte di un gruppo di altolocate donne pettorute. ma tutto si spense ancor prima di annusarne gli olezzi.
che schifo. hahaha........
da oggi il tuo walter ha quattro mani: nina, pinta, santamaria ed autogrill. ed annusarne il sebo è fantastico. tutti i verbi impersonali sono fantastici! molto fantastici!
Olezzi primaverili, sodomie primordiali a suon di latte uth, salmone trafugato e manici di scopa che inondavano il tuo seme di sogni color grigio marmitta. espansioni interpersonali di loro che scendevano sempre insieme con il tram, sognando di abitare la metropoli, pur sapendo che sarebbe stato inutile.
erano giovani. giovanotti. jovanotti!!!!!!!!! il mio nome è lorenzo e lo sai bene anche tu, gonny. e io saprò ricompensarti a dovere, serafico seme.
e ora ho problemi con i cavi. mi servono sempre cavi ma sono sempre scarsi e quando li sistemo nn durano un gran cazzo, cazzo! sempre segnali mai uguali, sfasati e da bilanciare con solerzia.
dinamismo occidentale ti odio, è chiaro Gonny?

Elucubrato da: emotivo alle ore giugno 02, 2007 18:10 | link | commenti |
pensiero, dedica, ricordo, gonny, solerzia, fassari

martedì, 08 maggio 2007

Potrei razzolare alla cieca, ma il vero motivo di questo post è la mia intenzione di tornare nuovamente in India. A breve metterò alcune foto dei miei viaggi in oriente, vorrei poter turbare i vostri sogni ancora non infranti.

Elucubrato da: emotivo alle ore maggio 08, 2007 16:22 | link | commenti |
pensiero

venerdì, 04 maggio 2007

Ebbene, vedo che nessuno ha scritto alcun commento. Tipico di chi torna dopo un lungo viaggio e non lascia traccia fino al suo ritorno.
Chiedo venia, miei giovani (o vecchi) lettori...
Effettivamente anche al lavoro sembrano essersi dimenticati di me.... sarà per via della mia improvvisa fuga, chissà.
Ed in fondo non posso dargli alcun torto, esattamente come non do torto a voi lettori.

Bastardi, vi odio! Scrivetemi, ridatemi il benvenuto, il bentornato, il benandato! Chiedetemi del mio viaggio, se ho perso la verginità, del perché io scriva aberrazioni grammaticali sforzandomi affinché voi capiate che dietro quell'apparentemente insulsa sequenza di parole vi si celano pensieri ben più profondi... più profondi di un duodeno steso al sole, cazzo.
Fate voi.

Elucubrato da: emotivo alle ore maggio 04, 2007 22:01 | link | commenti (4) |
pensiero

giovedì, 16 marzo 2006

Perchè turlupinare le sequoia e masticare una goccia di rugiada? Non scrivo da tempo, i miei al mercato si fanno sentire. Capisco che vi sto mancando, ma presto tornerò con nuovi episodi della mia triste e grama vita. Arrivederci.

Elucubrato da: emotivo alle ore marzo 16, 2006 19:46 | link | commenti |
pensiero

mercoledì, 18 gennaio 2006

Pensiero inutile

Mangio il mio arancino al burro con passione. Percepisco con convalescente ironia il prosciutto di buona annata. Ti amerò sempre C. Sarda.

Elucubrato da: emotivo alle ore gennaio 18, 2006 20:01 | link | commenti |
pensiero

mi ritrovo a dover far fronte all'enesima notte da passare in bianco, accompagnato dal caldo suono di un vecchio vinile.
la notte è affascinante: il silenzio, la pace, il telefono che non squilla, nessun collega che ti chiede di passargli le carte da mandare via fax. ma tra meno di 7 ore sarò nuovamente in quella dannata autostrada!
il mio pensiero volge quindi al seno di domitilla. ebbro ma fiero, assaporo ancora quell'immagine con la quale riuscì, furtivamente, ad immortalare quella figura sensuale e rosea.
ultimamente credo davvero di aver bisogno di una donna. ma come potrei tradire il mio buon vecchio amico a quattro zampe? so già che sarebbe geloso.
inutile farneticare: preferisco una vita spensierata e priva di oneri ad un caldo e vellutato capezzolo rosa.
che sia il caso di cambiare sesso?

Elucubrato da: emotivo alle ore gennaio 18, 2006 01:46 | link | commenti (2) |
pensiero

lunedì, 16 gennaio 2006

Patetiche memorie da un diario.
Ho riletto un mio vecchio diario, datato 1989. Ho ricordato un aneddoto che, negli anni, avevo quasi totalmente rimosso. La visione di una persona e di come questo evento avesse turbato la mia tenue esistenza.
Era una notte di mezza estate e, sorseggiando un buon bicchiere di vino rosso assieme alla mia ex compagna, mi accorsi di come la mia vita necessitasse di una svolta.
Ero stanco di quella casa, di quell'aria che trasudava scelfo caprino da ogni angolo, di quel volto che sornione mi sorrideva la mattina. Uscì, presi la mia automobile e mi diressi presso una stazione di servizio. Lì, tra un caffè ed una sigaretta, chiacchierai con Franco Miele, uno dei benzinai.
Mi accorsi subito di come il suo sguardo lanciasse languidi ma pur sempre validi e notevoli messaggi subliminali. Durò poco: giusto il tempo di un bacio rubato e di una passeggiata romantica tra i vialotti stracolmi di rimorchi abbandonati.
Gli confessai le mie paure, le mie preoccupazioni.
Franco, con quel suo fascino rude e tozzo, carezzò la mia mascella e disse, con voce pacata e solida: "Sei solo un brutto stronzo. Lasciala".

Così feci. Abbandonai la mia compagna Rosa per un tozzo di pane, un mezzo bicchiere vuoto di brandy poco invecchiato. La delusione fu così forte che non ebbi neanche il coraggio di tornare da lei, due settimane dopo, per sperare in un suo perdono.
Vorrei tanto telefonarle, ma le parole non avrebbero più alcun senso: tradì la sua fiducia, il suo seno ed il suo carisma per un uomo.
Non riesco davvero a perdonarmelo.

A presto.

Elucubrato da: emotivo alle ore gennaio 16, 2006 00:21 | link | commenti |
pensiero, donna, ricordo